ANNALISA DAMERI

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Professore Associato (L.240)

Referente Scientifico per i Restauri del Castello del Valentino
Vice-Coordinatore (Collegio di Dottorato BENI ARCHITETTONICI E PAESAGGISTICI)

+39 0110906431 / 6431 (DAD)

Professore associato (settore disciplinare ICAR 18, Storia dell'architettura ), presso il Politecnico di Torino, Dipartimento Architettura e Design) laureata in architettura, Specialista in Storia, Analisi e Valutazione dei Beni Architettonici e Ambientali, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca frequentando il corso di Dottorato in Storia e Critica dei Beni Architettonici e Ambientali del Politecnico di Torino dove attualmente svolge la propria attività di didattica e ricerca.

Docente di Storia dell'architettura e della città afferisce al Collegio di Architettura, corso di laurea magistrale in Architettura per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio.

é vice coordinatore del Dottorato in Beni Architettonici e Paesaggistici

è referente scientifico, con delega del rettore del Politecnico di Torino, dei restauri del castello del Valentino.

è stata referente del corso di studi magistrale in Architettura per il Restauro e la Valorizzazione dal 2012 al 2018.

Nell’attività di ricerca si occupa di:

- storia della città, con particolare riferimento all’età moderna e contemporanea, approfondendo le relazioni tra cartografia storica e la struttura storica della città;

- storia dell’architettura e della città del “lungo Ottocento”;

- storia delle tecniche architettoniche e costruttive tra tradizione e innovazione.

Membro della Commissione Qualità delle Opere cimiteriali del Comune di Torino (in rappresentanza del Politecnico di Torino) e del Tavolo di Coordinamento delle Residenze Sabaude (in rappresentanza del Politecnico di Torino)

Settore scientifico discliplinare ICAR/18 - STORIA DELL'ARCHITETTURA
(Area 0008 - Ingegneria civile e Architettura)
Identificativi ORCID: 0000-0001-9058-2902
Linee di ricerca
  • La storia della città in età moderna. I disegni di ingegneri militari e cartografi, conservati negli archivi militari e statali europei, documenti tra i più significativi per comprendere le trasformazioni, progetti di ammodernamento e di potenziamento dei circuiti fortificati che per oltre due secoli hanno fortemente condizionato il disegno urbano.
  • La storia delle tecniche architettoniche e costruttive, letta attraverso la storia del cantiere, delle professionalità in gioco, i materiali tradizionali e innovativi messi in opera, ha permesso di unire l’attività didattica alla ricerca. In particolare sono stati analizzati cantieri di fine ‘800 in cui l’avvento del cemento armato ha significato una mutazione del modo di progettare e costruire. “la storia dell’architettura ha molte facce. Idee e teorie, punti di vista e programmi possono avere in essa un’effettiva importanza […] la storia dell’architettura deve però comprendere anche la storia dell’edilizia come fatto manuale o fatto tecnico; e in certi casi la storia della tecnica costruttiva è (o tale è apparsa ai posteri) più importante di ogni altro aspetto della vicenda di un determinato periodo”. (H-R. Hitchcock, 1971).
  • E’ stato, inoltre, oggetto di studio lo stretto rapporto esistente tra città e architetture fra Otto e Novecento, con particolare riferimento al Piemonte, analizzando le matrici architettoniche di riferimento, il contesto culturale e i professionisti che operano nei diversi cantieri. L’attenzione si è rivolta all’ambito della cultura architettonica eclettica, storicista e liberty. Parallelamente, come ulteriore approfondimento dei temi affrontati nel corso della tesi di laurea, si è continuata l’indagine sulla cultura politecnica e sull’istituzione della Regia Scuola di Applicazione per gli Ingegneri di Torino (1859), del Regio Museo Industriale (1862) e del Regio Politecnico (1906). L’attenzione si è focalizzata sulla formazione di architetti e ingegneri fra Otto e Novecento in Piemonte, individuando, in alcuni casi, figure professionali emergenti.
Competenze

Settori ERC

SH5_6 - History of art and architecture, arts-based research

SDG

Goal 5: Gender equality

Parole chiave libere

Storia della città Storia dell'architettura
Responsabilità scientifiche e altri incarichi

Premi e riconoscimenti

  • Premio Fondazione Lerici Stoccolma conferito da Fondazione Lerici Stoccolma, Svezia (2013)

Partecipazioni scientifiche

  • Componente del Comitato Scientifico - FORTMED, Spagna (2018-)

Reti di ricerca

Accordi collaborativi non commerciali

  • Le Parti si impegnano a investire nell’identificazione, promozione e sviluppo di iniziative e programmi di ricerca congiunti, finalizzati a condividere esperienze e informazioni sui temi di interesse tecnico-scientifico connessi alla storia, alla gestione e alla tutela del Paesaggio e del Patrimonio, con particolare riferimento a conoscenza, analisi, salvaguardia e promozione del patrimonio culturale, per il raggiungimento di obiettivi comuni., (2020-2023) - Responsabile Scientifico

    Accordi collaborativi non commerciali

    Paesi coinvolti

    • ITALIA

    Enti/Aziende coinvolti

    • Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città Mteropolitana di Torino

    Strutture interne coinvolte