La Ricerca

Obiettivo principale del DAD è integrare la didattica con la ricerca, calibrare la formazione in funzione del mercato del lavoro e delle professionalità emergenti, far convergere maggiormente la ricerca sulle grandi tematiche di carattere strategico, recepire le sollecitazioni provenienti dal trasferimento tecnologico e dalla ricerca sperimentale, trasferendone i risultati nella formazione, inserire l'offerta didattica in una dimensione internazionale.

Obiettivi strategici della ricerca del DAD

Il progetto

Il DAD intende rispondere alle grandi sfide sociali attraverso il progetto, inteso come qualsivoglia forma d'azione (conoscenza e documentazione, progetti, costruzioni, componenti, brevetti, linee guida, mostre ecc.), di cui sia riconosciuta l'utilità sociale, economica e culturale. Il progetto non solo di architettura, urbano, di restauro, di design ecc. è concepito sempre secondo un approccio olistico e come occasione d'integrazione di competenze multidisciplinari. È pertanto considerato in tutte le sue fasi, dall'ideazione, alla costruzione-realizzazione, al monitoraggio dei risultati sino alla gestione e in rapporto alle diverse forme di sostenibilità ambientale, sociale, culturale, economica e finanziaria. Trova, infine, il suo fondamento nella conoscenza materica, nella storia dell'architettura e del design di tradizione europea e, in particolare, italiana.

L'innovazione

Il DAD, nel riportare l'individuo al centro del progetto, è interessato al ruolo che le nuove tecnologie possono ricoprire non solo nel sollecitare l'innovazione culturale, sociale ed economica, ma anche nel promuovere nuove metodologie di ricerca e innescare nuove trasversalità tra saperi diversi. In particolare, le nuove tecnologie derivabili dal settore energetico, dei materiali e dell'IT consentono: lo sviluppo di nuove forme di welfare territoriali (locali); l'innovazione di processo e di prodotto delle costruzioni e degli artefatti/servizi di design in generale, relazioni più strette con i settori più propriamente industriali. L'innovazione può prefigurare un ruolo economico maggiormente propulsivo per l'architettura, che va oltre a quello storicamente attribuitogli di moltiplicatore Keynesiano, attraverso i processi di rigenerazione urbana sostenibile, la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del paese attraverso nuove modalità di fruizione, il supporto alle politiche culturali territoriali edilizie, il sostegno allo sviluppo delle PMI e la diffusione di best practices.

Le relazioni con il territorio

Il DAD considera fondamentali le relazioni con gli enti locali e la Pubblica Amministrazione (PA), per supportarne i processi di riforma, favorire l'implementazione di best practices, orientare le politiche locali e nazionali. Ancora, per indirizzare il decision making verso una maggiore efficienza complessiva nella gestione dei processi di trasformazione del territorio, coniugata alla consapevolezza della necessità di salvaguardare l'ambiente. Inoltre, ritiene importante la collaborazione con le fondazioni e le istituzioni culturali nel settore vasto della cultura; con le imprese di costruzione, nella sperimentazione di tecnologie rivolte a favorire l'innovazione di processo o di prodotto e con le PMI in primis, volte alla definizione del servizio e del prodotto manifatturiero, dedite al rafforzamento del made in Italy. La ricerca in Architettura e Design ha un elevato impatto sociale, non misurabile in termini monetari. Coerentemente alla sua missione, il DAD è impegnato nel Terzo settore e intende sviluppare la rete di relazioni con il territorio, anche con modalità nuove di collaborazione, in modo mirato rispetto ai suoi assi strategici di ricerca.

Il rapporto con la cultura tecnico-scientifica

Considerata la multidimensionalità delle risposte necessarie per fare fronte alle nuove sfide, il DAD intende estendere alle attività di ricerca e di trasferimento tecnologico (TT) la capacità di collaborazione con la cultura tecnico-scientifica ingegneristica, proposito che si è concretizzato nelle attività formative dei Corsi di laurea in Architettura e Design. I laboratori/atelier dei percorsi didattici dei CdS incardinati nel DAD, possono già essere considerati come incubatori e luoghi in cui si realizza un melting pot culturale, con ricadute benefiche non solo sugli studenti, ma anche per ricercatori e docenti che sviluppano l'attitudine al lavoro multidisciplinare e interculturale.

L'approccio sistemico

Il Design ha sviluppato specifiche esperienze e competenze d'innovazione attraverso il cosiddetto approccio di Design Sistemico, che connota fortemente l'Ateneo e che sta dimostrando le sue potenzialità in molteplici ambiti inter e multidisciplinari della sostenibilità (tematiche del Food, del Packaging, dell'Artigianato ecc.) nell'ottica di coniugare formazione e ricerca avanzata, quest'area disciplinare mira ad azioni di re-indirizzo del sistema design, non solo del prodotto, ma anche dei processi di produzione.



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