Beyond the MAP #10 - Interferenza e Patrimonio
Pratiche del segno nello spazio costruito
L’intervento affronta il rapporto tra pratica artistica, spazio urbano e patrimonio pubblico partendo da una ricerca sviluppata tra interventi diretti nello spazio urbano e il lavoro in studio su carta e tela. Il segno, inteso come presenza autonoma, si inserisce nello spazio costruito come forma di interferenza, evitando le classiche logiche del graffitismo classico o di occupazione cercando nuove strade per la percezione. Attraverso forme non oggettive, misteriose e per molti incomprensibilii, (formalmente con processi di stratificazione, imperfezione e cancellazione) il lavoro, fin dall'inizio si è proposto di "creare il caos" o "svegliare" chi lo vede dallo stato automatico in cui si trova nella vita quotidiana. Esso poi si confronta con la città come organismo in trasformazione, fatto di relitti, rovine e di tracce, in una prospettiva vicina a una forma di archeologia del presente. Le forme, essenziali e non rappresentative, emergono spesso in relazione a contesti marginali o architetture abbandonate, instaurando un dialogo con le superfici e con la loro memoria, una forma di "romanticismo" contemporaneo in cui la tela sono le rovine industriali stesse.
Ospite: 108 (Guido Bisagni)
108, alias Guido Bisagni, si è affermato sulla scena internazionale con una pittura astratta capace di inglobare contraddizioni e mutamenti della nostra epoca. È considerato uno dei più importanti esponenti del post-graffitismo e del neo minimalismo astratto in Italia. Ha iniziato la sua ricerca artistica con un approccio al graffitismo tradizionale. Alla fine degli anni ’90, dopo essersi trasferito a Milano nel 1997 e aver conseguito la laurea in Industrial Design, il suo stile evolve nelle forme e nei temi: è tra i primi a utilizzare numeri, e non lettere, come nome. Le sue figure astratte e misteriose compaiono in luoghi abbandonati e nello spazio urbano di città come Milano, Berlino, Londra, New York e Parigi. La sua pratica si estende anche a scultura, suono, pittura e installazione, con numerose mostre personali e collettive in tutto il mondo
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